La palla al volo in epoca fascista

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Abstract

Scrivere un saggio dedicato alla storia sociale della pallavolo durante il fascismo non è semplice, vista la mancanza di una documentazione esaustiva relativa ai primi anni del suo sviluppo nel nostro paese. In tal senso, appare subito chiaro quanto la sua pratica fosse poco rilevante durante il ventennio, quando l’esercizio di questa disciplina era subordinato a quello delle bocce, degli scacchi e del tiro alla fune. Tale doverosa premessa, però, non ci esime dal cercare di raccontare la storia del volley in epoca mussoliniana, dato che, a partire dal secondo dopoguerra, esso si affermerà in Italia, riuscendo a diventare, negli anni ’90, il secondo sport più praticato dopo il calcio tra gli uomini e il più diffuso tra le donne. Seppur a livello embrionale, infatti, tra il 1922 e il 1943 vennero poste le basi per lo sviluppo della pallavolo nei decenni successivi.
Original languageItalian
Title of host publicationTempo libero, sport e fascismo
EditorsDaniele Serapiglia
Place of PublicationBologna
PublisherBraDypUS Communicating Cultural Heritage
Pages109-124
Number of pages16
ISBN (Print)9788898392384
Publication statusPublished - 2016

Keywords

  • Fascismo
  • Sport History
  • Volleyball Lazer

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